Acetosa, una ricchezza di vitamina C

Acetosa o anche erba brusca (in latino Rumex acetosa) è una pianta molto comune in Italia facile da trovare e raccogliere.

Utilizzata anticamente come rimedio agli attacchi di scorbuto, grazie alla sua ricchezza di vitamina C, l’acetosa oggi trova impiego sia in cucina, in particolari ricette, che in erboristeria per una serie di applicazioni, tra le quali lassativo, diuretico e refrigeranti tanto da essere impiegata anche per preparare una bevanda utile per la febbre. Le sue radici si prestano per la cura di crampi e come rimedio naturale per il mal di gola.

fiore di acetosa
Fiore di acetosa

L’acetosa, nota anche come acetosella francese, è una pianta erbacea perenne che a primavera sviluppa un fusto lungo il quale crescono dei fiori rossastri alto fino ad un metro ed è ricchissima di vitamina C e ferro e altre sostanze che le donano un gusto piacevolmente agro, fornisce un numero molto limitato di calorie, circa 22 ogni 100 grammi.

Va utilizzata in quantità ridotte perchè il succo fresco di questa pianta, se bevuto in eccesso, può causare avvelenamento, inoltre la ricchezza di ossalato di calcio, responsabile del gusto acidulo, ne sconsiglia l’utilizzo a chi soffre di problemi renali o di gotta.

Il succo invece si presta ottimanente a fungere da smacchiatore contro macchie di ruggine e di muffa, ed è in grado di ravvivare manufatti in argento.

A tavola l’acetosa può essere consumata cruda, nelle insalate ma preferibilmente in primavera, periodo durante il quale le foglie hanno un gusto più dolce, o anche bollita, come gli spinaci, avendo però cura di cambiare l’acqua di cottura, può essere utilizzata per una specialissima zuppa di mele o anche, tritata, per insaporire un piatto di penne speziate, ma anche per valorizzare una particolare spuma di trota salmonata e viene impiegata anche in altre nazioni, ne è un esempio il Liboké de poisson preparato addirittura in Congo!

foglia di acetosa
Pianta di acetosa

Un utilizzo particolare dell’acetosa prevede che venga lessata con una pari quantità di foglie di crescione ed insaporita da una cipolla, che andrà successivamente eliminata, olio, aceto e sale.

La crema così ottenuta costituirà un’ottima salsa verde per condire pesce e pollame.

Inserisci un commento

Name
E-mail

tredici − cinque =

Commento

Iscriviti per ricevere in anteprima tutti i nuovi articoli!